Wainer Vaccari
Certezze soggettive

Mostra - da sabato 20 nov 2021 | a domenica 27 feb 2022

  • Wainer Vaccari, "Tuffatrice", 1993, olio su tela, Collezione privata

    Wainer Vaccari, "Tuffatrice", 1993, olio su tela, Collezione privata

  • Wainer Vaccari, "La ronda di giorno", 1992, olio su tela, Collezione privata

    Wainer Vaccari, "La ronda di giorno", 1992, olio su tela, Collezione privata

  • Wainer Vaccari, "Dietro casa", 2020, olio su tela, Collezione Panini, Modena

    Wainer Vaccari, "Dietro casa", 2020, olio su tela, Collezione Panini, Modena

  • Wainer Vaccari, "Autoritratto", 1982, olio su tela, Collezione Ludovica Canetti Florenzi Serafini

    Wainer Vaccari, "Autoritratto", 1982, olio su tela, Collezione Ludovica Canetti Florenzi Serafini

Quando
da sabato 20 nov 2021 | a domenica 27 feb 2022
Prezzo
Intero 2 €
Credits
Da un’idea di Vittorio Sgarbi. A cura di Gabriele Lorenzoni
Dove
Galleria Civica Trento
Tipologia
Mostra

Più di trenta opere e un prezioso nucleo di disegni mettono in luce la continuità che caratterizza il lavoro dell’artista modenese, in bilico tra indagine psicologica e surrealtà, tra sogno e gioco, tra finzione e cronaca. La mostra presenta un significativo spaccato della produzione di Vaccari: gli esordi, negli anni Ottanta e Novanta, e le opere più recenti attraverso lavori inediti provenienti da collezioni pubbliche e private.

Il lavoro di Vaccari si colloca in uno spazio personale, slegato dalle correnti del momento, e mantiene un’autonomia che lo rende difficilmente inquadrabile. L’artista delinea un proprio universo visivo popolato da una serie di personaggi quasi “felliniani”, dissonanti e ironici, inquadrati in scene ben definite. Nelle pose, nelle proporzioni, nelle composizioni pittoriche e nelle espressioni dei protagonisti la forzatura del reale è sì straniante, ma non al punto da rendere implausibile la scena.

Realizzati in due secoli diversi, i quadri della prima fase e quelli della seconda sono accomunati da rappresentazioni surreali, gesti privi di senso, allusioni sessuali, ambientazioni metafisiche, atmosfere sospese. Nel percorso espositivo i dipinti dei due periodi sono mescolati, preferendo accostamenti tematici e stilistici più che cronologici. Alla ricerca della continuità espressiva. Pur nella coerenza di temi, la produzione della fine del millennio presenta contorni più definiti, colori piani, pennellate più piatte; quella più recente è invece caratterizza dall’inserimento di tratti più franti, da scomposizioni della forma e da sovrapposizioni di tocchi pittorici.

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