Il Gruppo 7 e la nascita del Razionalismo italiano

Mostra - da venerdì 23 ott 2026 | a domenica 17 gen 2027

  • Adalberto Libera, "Scuole elementari in piazza Raffaello Sanzio a Trento", fotografia, 1934 ca.

    Adalberto Libera, "Scuole elementari in piazza Raffaello Sanzio a Trento", fotografia, 1934 ca.

  • Casa elettrica alla IV Esposizione internazionale d'arte decorativa e industriale di Monza (Luigi Figini e Gino Pollini con Guido Frette, Adalberto Libera e Piero Bottoni), 1929 – 1930, Fondo Luigi Figini- Gino Pollini  © ARCHIVIO ARCHITETTO LUIGI FIGINI – AAF MILANO

    Casa elettrica alla IV Esposizione internazionale d'arte decorativa e industriale di Monza (Luigi Figini e Gino Pollini con Guido Frette, Adalberto Libera e Piero Bottoni), 1929 – 1930, Fondo Luigi Figini- Gino Pollini © ARCHIVIO ARCHITETTO LUIGI FIGINI – AAF MILANO

Quando
da venerdì 23 ott 2026 | a domenica 17 gen 2027
Prezzo
Gratuito
Credits
A cura dell'Archivio del '900
Dove
Mart Rovereto
Tipologia
Mostra

In occasione del centenario dalla fondazione del Gruppo 7, il Mart ricostruisce la nascita del movimento italiano attraverso carteggi, fotografie e materiali a stampa provenienti dagli archivi del museo. Il progetto valorizza il patrimonio dell’Archivio del '900 del Mart e restituisce le tracce di una stagione in cui idee, scritti e progetti contribuirono a definire nuove prospettive per l’architettura in Italia.

A partire dagli anni Dieci del Novecento le idee e i progetti di Le Corbusier, Walter Gropius e Peter Behrens contribuiscono alla diffusione in Europa di un nuovo modo di concepire l’architettura, destinato a mettere in discussione i linguaggi tradizionali e a ridefinire il rapporto tra forma e funzione. È in questo contesto che si sviluppa la ricerca del Gruppo 7, fondato nell’autunno del 1926 da Luigi Figini, Gino Pollini, Guido Frette, Sebastiano Larco Silva, Carlo Enrico Rava, Giuseppe Terragni e Ubaldo Castagnoli, quest’ultimo poi sostituito da Adalberto Libera.

Tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta la pubblicazione di testi teorici accompagna la ricerca progettuale, mentre le prime realizzazioni traducono in edifici i principi del razionalismo.

Tra le opere più note di questa stagione figura la Casa Elettrica: vero e proprio simbolo di modernità, fu progettata da Luigi Figini e Gino Pollini in occasione della IV Esposizione Internazionale delle arti decorative ed industriali moderne di Monza del 1930.



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