Hit List 80
Design, interfaccia, colore
Mostra - da sabato 21 feb 2026 | a domenica 28 giu 2026
- Quando
- da sabato 21 feb 2026 | a domenica 28 giu 2026
- Prezzo
- Intero 2 €
- Credits
- A cura di Campomarzio, Margherita de Pilati, Gabriele Lorenzoni.
- Dove
- Galleria Civica Trento
- Tipologia
- Mostra
Prosecuzione ideale della mostra Almanacco 70 (2017), dedicata agli esiti artistici e architettonici della Trento degli anni Settanta, Hit List 80 si concentra sulle spinte culturali, urbanistiche e sociali che hanno animato la città nel decennio complesso e multiforme degli anni Ottanta tra opere d’arte, oggetti di design e progetti architettonici. Per l’occasione i curatori Margherita de Pilati e Gabriele Lorenzoni si sono avvalsi nuovamente del contributo eccezionale di Campomarzio, collettivo di architetti collocato a Trento e attivo a livello nazionale e internazionale.
Analizzati oggi, a quarant’anni di distanza, arte, architettura e design raccontano un decennio ricco di contraddizioni, caratterizzato da un dialogo trans-disciplinare vivace e produttivo. Sottotesto della mostra sono le spinte culturali e sociali che si muovono e si intersecano in città. Nel panorama degli anni Ottanta si assiste a una ridefinizione profonda del rapporto tra immagine, oggetto e spazio, in un clima segnato dal superamento sia delle pratiche concettuali sia di quelle analitiche e dalla crisi delle grandi narrazioni ideologiche che hanno caratterizzato i decenni precedenti.
In architettura si assiste all’esplosione del modello speculativo che, in alcuni casi, convive con la coda lunga delle istanze utopico-sociali tipiche degli anni Settanta.
Parallelamente, l’arte internazionale ritrova quello slancio commerciale che i decenni di impegno concettuale avevano attenuato, anche grazie al ritorno alla figurazione.
Fra massima espansione della Guerra Fredda e collasso dell’Unione Sovietica, inoltre, si delineano alcune delle questioni più urgenti del mondo attuale, dalla sostenibilità alla sicurezza alimentare, dal debito pubblico al turismo di massa.
Inevitabilmente questi fenomeni di portata globale hanno forti ripercussioni anche sul Trentino e portano, tra le altre cose, alla nascita dell’attuale sistema dell’arte contemporanea. Nel percorso di visita queste istanze sono raccontate attraverso l’allestimento della cartella di serigrafie prodotte in occasione dell’esposizione Il Museo e la sua immagine (Palazzo delle Albere, 1982).
Alla Galleria Civica di Trento i lavori di una pluralità di autori e autrici che restituiscono la complessità di questo contesto in piena trasformazione. Fra gli artisti: Sergio Bernardi, Mauro Cappelletti, Silvio Cattani, Maurizio Corradi, Elena Fia Fozzer, Annamaria Gelmi, LOME, Diego Mazzonelli, Michelangelo Perghem Gelmi, Maurizio Postal, Paolo Tait, Rolando Trenti. Sul versante del design, l’esposizione mette in luce il ruolo centrale del trentino Marco Zanini all’interno di Memphis Milano, gruppo che annovera i più influenti architetti e designer del momento, nato nel 1980 attorno alla figura carismatica di Ettore Sottsass junior; mentre sul fronte architettonico ad interpretare il gusto e le tensioni del decennio spiccano i progetti di Mario Basso, Giulio Cristofolini, Sergio Giovanazzi e Gian Leo Salvotti de Bindis.
La mostra è accompagnata da un catalogo di prossima pubblicazione edito dal Mart su progetto grafico dello Studio Claudia Polizzi, con i contributi dei curatori Campomarzio, Margherita de Pilati e Gabriele Lorenzoni a cui si aggiungono i testi di Elena Tonezzer, ricercatrice Fondazione Museo storico del Trentino e di Anna Quinz, creative director dello studio di comunicazione e casa editrice franzLAB di Bolzano.




