Giuseppe Gallo
Michelangelo sogna Brancusi

Mostra - da martedì 06 dic 2022 | a domenica 19 mar 2023

  • Giuseppe Gallo, "Senza titolo", 1990, Archivio Giuseppe Gallo

    Giuseppe Gallo, "Senza titolo", 1990, Archivio Giuseppe Gallo

  • Giuseppe Gallo, "Foglie", 2001, Galleria Mazzoli, Modena

    Giuseppe Gallo, "Foglie", 2001, Galleria Mazzoli, Modena

  • Giuseppe Gallo, "Più o meno", 1986, Archivio Giuseppe Gallo

    Giuseppe Gallo, "Più o meno", 1986, Archivio Giuseppe Gallo

  • Giuseppe Gallo, "Prismi (Scultura_011)", 2007, Archivio Giuseppe Gallo

    Giuseppe Gallo, "Prismi (Scultura_011)", 2007, Archivio Giuseppe Gallo

Quando
da martedì 06 dic 2022 | a domenica 19 mar 2023
Prezzo
Intero 11 €, ridotto 9 € (biglietto unico per tutte le mostre in corso)
Credits
Da un’idea di Vittorio Sgarbi. A cura di Denis Isaia
Dove
Mart Rovereto
Tipologia
Mostra

Scultore, pittore e disegnatore, Giuseppe Gallo è un artista che, in opposizione alla smaterializzazione dell’arte degli anni Settanta, riscopre il valore estetico e simbolico degli oggetti e dei materiali. Nelle sue opere intreccia linguaggi provenienti da mondi diversi attingendo alla filosofia, alla matematica, alla cosmologia e alla letteratura. I suoi lavori appaiono sospesi tra diversi tempi storici e donano consistenza a pensieri sfuggenti e domande insolute.

In un ideale connubio con l’iconica architettura, il progetto su Gallo si propone come un percorso diffuso con sculture, disegni e installazioni di piccole e grandi dimensioni esposte nella piazza, luogo d’incontro aperto al pubblico, nel foyer, nel mezzanino e nel cavedio del museo.

"Michelangelo sogna Brancusi" è il titolo della monumentale scultura che raffigura il volto incantato del Maestro rinascimentale su cui è germogliata la Colonna infinita dello scultore modernista Constantin Brâncuşi. Per l’occasione, l’opera sarà sospesa al centro della piazza del museo, una scelta simbolica e spettacolare che sottolinea ancora una volta il rapporto tra antico e contemporaneo. Quella di Gallo è un’arte senza tempo che cita i grandi maestri senza categorizzarli per epoche e stili, ma ricercando un’idea primigenia che accomuni stagioni ed espressioni differenti. L’artista non risponde tanto all’affermazione di uno stile quanto a un interrogativo d’ordine squisitamente poetico.

In un’alternanza di tecniche e materiali, la monografica su Giuseppe Gallo vede protagoniste 50 opere realizzate dagli anni Ottanta a oggi.

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