Eccentrici, Apocalittici, Pop
Inferno e delizia nell’arte contemporanea

Mostra - da domenica 19 giu 2022 | a domenica 16 ott 2022

  • Giuseppe Veneziano, "Ras-Putin", 2021

    Giuseppe Veneziano, "Ras-Putin", 2021

  • Massimo Giacon, "Mente e corpo", 2020, Galleria Mazzoli, Modena

    Massimo Giacon, "Mente e corpo", 2020, Galleria Mazzoli, Modena

  • Giovanni Motta, "Looking Over the River from the Bridge - Back", 2019, Collezione Luigi Leardini

    Giovanni Motta, "Looking Over the River from the Bridge - Back", 2019, Collezione Luigi Leardini

  • Nicola Caredda, "Untitled. Everyone at the Rolling Loud", 2020, The Bank Contemporary Art Collection

    Nicola Caredda, "Untitled. Everyone at the Rolling Loud", 2020, The Bank Contemporary Art Collection

Quando
da domenica 19 giu 2022 | a domenica 16 ott 2022
Prezzo
Intero 2 €
Credits
A cura di Margherita de Pilati e Ivan Quaroni
Dove
Galleria Civica Trento
Tipologia
Mostra

Prosegue l’indagine della Galleria Civica sulla pittura contemporanea in Italia. Dopo "Ciò che vedo", la mostra sulla pittura figurativa, è la volta del Pop Surrealismo: un fenomeno bottom up (che nasce ed emerge dal basso), in antitesi all’arte contemporanea più istituzionale, ed è oggi molto apprezzato dal mercato e dai collezionisti.
Decisamente eterogeneo, l’immaginario proposto è Pop quando si nutre degli elementi mass mediali della società dei consumi, di miti, loghi, icone accessibili e riconoscibili. Nel contempo è Surreale quando attinge all’arte fantastica: al fiabesco, al fantasy, all’assurdo, al sogno, all’inconscio.
In mostra il lavoro di pittori e writer attivi sulla scena italiana che, a partire dal nuovo millennio, hanno raccolto e interpretato le istanze di quella che ormai è diventata una tendenza globale. Le fonti di ispirazione sono quelle della cultura di massa: cinema, fumetto, letteratura, games, manga, illustrazione, web, ma anche serie tv oppure delle geografie urbane metropolitane: street art, graffittismo, murales. Non mancano critiche alla società capitalistica e consumistica, universi distopici, scenari destabilizzanti, disturbanti o irreali. Come recita il titolo della mostra: Eccentrici, apocalittici, pop.
La mostra si snoda tra lavori di Nicola Caredda, Luciano Civettini, Vanni Cuoghi, Ilaria Del Monte, Fulvio Di Piazza, Zoe Lacchei, Marco Mazzoni, Fatima Messana, Giovanni Motta, Laurina Paperina, Giuseppe Veneziano, Nicola Verlato, Vesod. Completano il progetto 4 interventi site-specific di El Gato Chimney, Massimo Giacon, Ozmo, Pao.

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