
Il volume analizza - attraverso i ricordi e le testimonianze di chi vide Marinetti a Mosca (conservate in archivi e parzialmente pubblicate) - l’importanza del “fenomeno Marinetti” e la sua influenza sulla vita culturale russa.
I primi capitoli ruotano sulla situazione d’inizio secolo e sui rapporti fra l’Italia e la Russia.
L’autore descrive poi l’intensa vita culturale a Mosca e Pietroburgo al momento dell’arrivo del fondatore del Futurismo. La visita di Marinetti – descritta attraverso una lunga e particolareggiata ricostruzione del viaggio, degli incontri, delle attività svolte - ebbe grande eco nella stampa, che ne restituì un’immagine contraddittoria e ricca di sfaccettature.
Vladimir Pavlovič Lapšin (1925-2000) – studioso di arte russa e sovietica molto conosciuto in Russia - ha utilizzato fonti originali russe tratte da archivi, biblioteche, emeroteche, e fa grande uso di citazioni di documenti editi e inediti, fornendo al lettore una ricca messe di nomi, date, luoghi ed eventi; lo spoglio accurato della documentazione esistente costituisce forse l’elemento di maggior pregio dell’intero volume, che compare nella traduzione italiana prima che nella versione originale russa.
