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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Francesco Hayez, "Venere che scherza con due colombe (Ritratto della ballerina Carlotta Chabert)", 1830, olio su tela, Mart, Deposito Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
  • Luigi Russolo, "Profumo", 1910, Mart, Collezione VAF-Stiftung
  • Gino Severini, "Cannoni in azione", 1915, Mart, Collezione VAF-Stiftung
  • Carlo Carrà, "La carrozzella", 1916, Mart, Collezione VAF-Stiftung

Le Collezioni

 
Mart Rovereto
Dedicata ai maggiori capolavori delle raccolte museali, la mostra permanente è un viaggio attraverso cent’anni di storia dell’arte tra avanguardia e tradizione, sperimentazioni e ritorni all’ordine.
 
L

e Collezioni del Mart sono il frutto di una politica di acquisizioni, depositi e donazioni. Composto da circa ventimila opere, questo grande patrimonio viene valorizzato attraverso un programma di interventi di conservazione, prestiti internazionali e progetti espositivi.
Una selezione di capolavori è allestita al primo piano del Museo e illustra gli sviluppi dei linguaggi moderni dall'Ottocento alla prima metà del Novecento. Il percorso si rinnova periodicamente attraverso nuovi inserimenti ed è organizzato in sei sezioni tematiche: Figure della modernità, Metafisica e Valori Plastici, Incanto e realtà, Ritorno all’ordine e Les Italiens de Paris, Avanguardia futurista e Verso l’astrazione.
A introdurlo è un focus sul progetto museografico di Palazzo delle Albere, sede storica del Mart, che nelle sue sale ha ospitato alcuni grandi nomi del panorama artistico trentino: Francesco Hayez, autore della celebre Venere che scherza con due colombe realizzata per il conte Malfatti, Luigi Bonazza, Benvenuto Disertori e Luigi Ratini, protagonisti della cultura simbolista di fine secolo.
L'itinerario che esplora la nascita della modernità prende avvio dalle ricerche scultoree di Medardo Rosso e da quelle pittoriche in stile divisionista di Giacomo Balla e Umberto Boccioni. A queste fa da contrappunto la moderna classicità di alcuni grandi protagonisti dell'arte italiana degli anni Venti e Trenta come Arturo Martini, Massimo Campigli, Felice Casorati, Mario Sironi. La mostra prosegue nelle sale dedicate ai capolavori futuristi, dove si confrontano le sperimentazioni di Giacomo Balla, Carlo Carrà, Fortunato Depero, Enrico Prampolini e Luigi Russolo. Si conclude con la nascita dell'arte astratta in Italia, rappresentata dagli artisti che negli anni Trenta gravitano intorno alla galleria Il Milione: Alberto Magnelli, Bruno Munari, Mauro Reggiani e Fausto Melotti, scultore di rilievo internazionale che proprio a Rovereto mosse i suoi primi passi.


 

 
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