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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Giorgio de Chirico, Due figure mitologiche (Nus antiques, Composizione mitologica)
  • Giorgio Morandi, Natura morta, 1960
  • L'invenzione del moderno, sale espositive
  • Anselmo, Entrare nell'opera, 1971
  • Mimmo Rotella, Lista n°7
  • Mario Merz, Chiaro Oscuro, 1983

Le Collezioni
L'Invenzione del moderno
L'Irruzione del contemporaneo

Mart Rovereto
05 dicembre 2015 /   
"Inseguire l'eccedenza dell'arte è la logica del Mart "
Gianfranco Maraniello
Con la presentazione di Le Collezioni il Mart attraversa oltre un secolo di storia dell’arte italiana e internazionale. In un allestimento fortemente coerente con l'architettura di Mario Botta, vengono presentati i maggiori capolavori delle raccolte museali. Il Mart si conferma una grande macchina didattica i cui punti di forza sono il dialogo con il grande pubblico e la qualità della proposta culturale.
 
L

a Collezione del Mart, costituita nel tempo grazie a una lungimirante politica di acquisizioni, depositi e donazioni, è composta da circa ventimila opere. Il nuovo allestimento è un percorso storico-artistico di carattere cronologico con affondi tematici che sottolinea la grande continuità tra le tendenze che hanno caratterizzato la storia dell’arte dalla fine dell’800 a oggi. Attraverso il ’900 e le sue anime – le avanguardie e il futurismo da un lato e gli arcaismi e le declinazioni metafisiche dall’altro, le rotture delle ricerche della seconda metà del secolo –, fino alle sperimentazioni della contemporaneità e i nuovi media, il Mart invita a delineare i perimetri dell’arte e a superarli.

Il progetto espositivo, che avrà carattere continuativo con periodiche modifiche, inserimenti e rotazioni, si divide in due sezioni: L’invenzione del moderno e L’irruzione del contemporaneo.
Attraverso preludi ancora ottocenteschi (Medardo Rosso) si entra nel XX secolo, teatro da una parte della rottura delle avanguardie e dall’altra del recupero stesso della tradizione. Le sale dedicate ai futuristi Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Gino Severini, Luigi Russolo, Fortunato Depero, Enrico Prampolini ospitano anche rari e preziosi documenti provenienti dai fondi archivistici del Mart, sede del Centro Internazionale Studi sul Futurismo. Seguono Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Massimo Campigli, Alberto Savinio, Mario Sironi, Arturo Martini e Marino Marini. Approfondimenti monografici dedicati a grandi maestri come Felice Casorati, Giorgio Morandi, Osvaldo Licini e Fausto Melotti chiudono l’itinerario, lasciando il posto all’Irruzione del contemporaneo caratterizzato dall’abbattimento dei limiti concettuali, fisici geografici dell’arte.
Dagli studi sulla materia, sui confini spaziali, sulla pittura di Alberto Burri, Lucio Fontana, Afro Basaldella e al primo concettualismo di Piero Manzoni si passa alle ricerche pop di matrice americana. Seguono i lavori di Robert Morris, Bruce Nauman e le risposte italiane di Mario Merz, Giovanni Anselmo e Vincenzo Agnetti, a cui fanno seguito le ricerche eclettiche sull’immagine di Luigi Ontani o della Transavanguardia. Si arriva così ai giorni nostri, con i lavori delle nuove generazioni di artisti nella sezione in progress del nuovo assetto delle collezioni del Mart.
 

 
Giardino delle sculture

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