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Corrente

Alla fine degli anni Trenta, mentre in Italia la cultura figurativa del “ritorno all’ordine” è giunta all’apogeo, si leva una voce in difesa della varietà delle inclinazioni e delle modalità espressive da parte di alcuni giovani intellettuali dell’ambiente milanese, che nel 1938 si riuniscono attorno alla rivista “Vita giovanile”, fondata dal pittore Ernesto Treccani. Il periodico cambia presto il titolo, trasformandosi prima in “Corrente di vita giovanile” e poi semplicemente in “Corrente”, da cui prende il nome anche il movimento artistico che prende piede da quelle riflessioni critiche.

Esso raggruppa artisti provenienti da diversi orizzonti culturali, uniti dal comune intento di aprirsi alla cultura europea contemporanea, rifiutando l’isolamento culturale imposto dalla politica fascista. Respingendo il predominio formale del Novecento italiano, che aveva riportato in voga la tradizione mediterranea e il classicismo rinascimentale, “Corrente” introduce una nuova forma di libertà espressiva, ispirata al postimpressionismo di Ensor e Van Gogh, all’espressionismo tedesco e al fauvisme. La necessità di rompere con la retorica ufficiale senza cadere nel generico e nel gratuito, spinge gli artisti “di Corrente” a sviluppare un’arte impegnata, che riconosce all’artista un ruolo fondamentale nel contesto sociale e politico.

Simili presupposti fanno sì che il gruppo si attesti, successivamente, su posizioni antifasciste, evidenti soprattutto in alcuni dei suoi membri, vale a dire Renato Guttuso ed Emilio Vedova, che divengono nel secondo dopoguerra punti di riferimento imprescindibili nel panorama dell’arte italiana. Successivamente, “Corrente” si ramifica in due tendenze: “Corrente realistica”, di cui fanno parte Guttuso, Morlotti e Treccani, contraddistinta dal forte impegno politico e sociale; “Corrente Astratta e Poetica”, più incline all’espressività del colore che della forma, con Birolli, Cassinari e Valenti.

Guttuso, Renato
Donna alla finestra, 1942
Olio su tela,  cm 100 x 120
Mart, VAF - Stiftung, Rovereto
Guttuso, Renato
Figura, tavola e balcone, 1942
Olio su tela,  cm 150 x 110
Mart, VAF - Stiftung, Rovereto
 
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