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Aeropittura

Espressione dei miti della modernità e della macchina, caratteristici del movimento futurista, l’aeropittura interpreta l’entusiasmo per il volo, il dinamismo e la velocità aerea.

Delineati sullo scorcio degli anni Venti, i contenuti e il linguaggio dell’aeropittura trovano definitiva codificazione nel “Manifesto dell’aeropittura futurista”, redatto nel 1929 da Marinetti, Balla, Prampolini, Dottori e Somenzi. Benché soggetti aeropittorici fossero già diffusi durante gli anni Venti, l’esordio ufficiale del movimento avviene nel 1931 a Roma con una mostra che celebra la prima traversata atlantica.

L’aeropittura introduce un interessante rinnovamento nell’iconografia futurista, allargando le modalità della rappresentazione a una dimensione “cosmica”. Il dinamismo di matrice futurista viene applicato al volo, traducendosi in rappresentazioni del tutto inedite che si esprimono in composizioni al limite dell’acrobazia, in traiettorie pluridirezionali non più soggette alla legge di gravità, innalzando l’esperienza del volo a un livello poetico.

In linea con queste teorie, anche se rivolta in prevalenza a una dimensione spaziale e astratta, è la ricerca di Enrico Prampolini, che dipinge “quadri aerei, staccandosi da ogni nostalgia terrestre per raggiungere universi fino ad allora sconosciuti”. Attraverso il recupero della matrice surrealista, Prampolini si orienta verso una ricerca del divenire della materia che lo porterà a realizzare opere bioplastiche, fino ad approdare in seguito all’esperienza polimaterica e informale.

Anche in Tullio Crali la predilezione per il tema aviatorio è presente fin dal 1929, alimentata dalle esperienze personali compiute nel campo di aviazione di Gorizia. Pur conservando un alto grado di oggettività narrativa, la sua opera riesce, tuttavia, a trasmettere all’osservatore il senso di vertigine e l’ebbrezza del volo, ma soprattutto la sensazione entusiasmante di dominare dall’alto lo spazio infinito.

Crali, Tullio
Kamikaze, 1980
olio su tela,  cm 100 x 80
Mart, Rovereto
Crali, Tullio
Strutture meccaniche, 1956
Olio su tela,  cm. 73 x 92
Mart, Rovereto
Crali, Tullio
Linee di forza, 1930
Olio su cartone,  71,5 x 102 cm
Mart, Rovereto
Prampolini, Enrico
Figura nello spazio I (Organismo nello spazio), 1937
Olio su tela ,  cm 99 x 80
Mart, Rovereto
 
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Come arrivare: A22 uscita Rovereto Nord. Dettagli
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