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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Spazio Fausto Melotti, veduta dell'allestimento. Ph Mart, Bianca Lampariello
  • Fausto Melotti, "Scultura G (Nove cerchi)" (dettaglio), 1967-1968, acciaio, Mart, Deposito a lungo termine
  • Fausto Melotti, "Kore", 1954, ceramica smaltata policroma, Mart, Deposito a lungo termine
  • Fausto Melotti, "Il sole dell'apocalisse" (dettaglio), (1976), ottone, Mart, Collezione Domenico Talamoni
  • Fausto Melotti, "I testimoni velati" (dettaglio), 1977, acciaio, rame e tessuto metallico, Mart, Collezione Domenico Talamoni. Ph Mart, Bianca Lampariello

 

 

 

Dal 24 marzo 2018 Palazzo Alberti Poja è sede di uno spazio permanente dedicato a Fausto Melotti. Tutte le opere in mostra provengono dalle Collezioni del Mart.

 

 

 

SPAZIO FAUSTO MELOTTI


Nel prestigioso edificio settecentesco gestito dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto è esposta una selezione di opere del grande artista Fausto Melotti (Rovereto, 1901 – Milano, 1986). In mostra disegni, sculture, ceramiche e installazioni polimateriche realizzati nell’arco di cinquant’anni, tra il 1930 e il 1980, in un allestimento che esalta i contrasti e il dialogo tra stili ed epoche differenti.
Palazzo Alberti Poja rappresenta un punto di accesso reale e simbolico al polo culturale che, oltre al Mart, ospita la Biblioteca Civica Tartarotti e l’Auditorium Melotti.    

 

 

L'ARTISTA


Scultore, ceramista, appassionato musicista, autore di poesie e aforismi, Melotti si forma nell’ambiente roveretano al quale appartengono anche il cugino Carlo Belli, teorico dell’arte astratta, e il cognato Gino Pollini, architetto razionalista.
Dopo aver perfezionato gli studi artistici con Adolfo Wildt all’Accademia di Brera, Melotti esordisce alla Galleria Il Milione di Milano, fulcro della ricerca sull’astrattismo in Italia. Qui, nel 1935, espone sculture dalle rigorose forme geometriche composte secondo regole che fanno pensare a quelle dell’armonia e del contrappunto in musica.
Negli anni seguenti, l’artista collabora con Figini e Pollini nell’ambito di importanti progetti architettonici e si dedica soprattutto alla ceramica, un’arte con la quale si confronta a partire dal 1930, quando inizia a progettare oggetti in terracotta e porcellana per la Richard Ginori.
Negli anni Sessanta torna alla scultura con opere che sembrano vincere la forza di gravità: le sue creazioni sono fragili costruzioni di filo e rete metallica, stoffa e altri materiali non convenzionali, frutto di un calcolato gioco di equilibri. Queste opere possono assumere la forma di un piccolo racconto, di una frase musicale scritta su un grande pentagramma o dimensioni ambientali.
Melotti ottiene un successo che continua a crescere negli anni Settanta e fino alla sua morte, testimoniato dalle numerose personali nelle più importanti istituzioni italiane e europee. Si spegne a Milano il 22 giugno 1986 e nello stesso mese la 42° Biennale di Arti Visive di Venezia gli conferisce il Leone d’oro alla memoria.
 


Spazio Fausto Melotti

Palazzo Alberti Poja
Corso Bettini, 41
Rovereto
T. 0464.452800
museo@fondazionemcr.it
www.fondazionemcr.it/spazio_fausto_melotti

Orario
Martedì - Domenica 10.00 - 18.00
Lunedì chiuso

Ingresso ridotto € 3 per i possessori del biglietto di ingresso al Mart e per Mart Membership.

 

Comunicato stampa

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