Fortunato Depero, biografia Depero aderì giovanissimo al futurismo, giunto a Roma nel dicembre del 1913, dopo essere stato folgorato dalla mostra di disegni e sculture di Umberto Boccioni. In seguito, con Giacomo Balla, maestro di Boccioni, redasse, nel 1915, il Manifesto della Ricostruzione Futurista dell’Universo. La teoria era estendere l’estetica futurista dalla pittura e dalla scultura a terreni, non certo canonici, come la pubblicità, la moda, l’arredamento, le scenografie, l’architettura, i giocattoli, i mobili, la tipografia, la ceramica. Depero è stato certamente un profeta dei legami tra arte e pubblicità; la sua “Casa d’arte futurista” fu una fucina di creazioni, un atelier in cui si elaboravano si esponevano e si vendevano le opere, dagli arazzi ai soprammobili ai collages. Un atelier dove i confini tra le varie discipline si dissolvevano rendendo l’arte unica.