La "Stella per purificare le parole" di Gilberto Zorio, realizzata nel 1978, presenta due elementi che ritornano in molte altre opere dell’artista: la stella ed il giavellotto, sollevati dal suolo con un cavo d’acciaio che sembra sottolinearne la leggerezza. Questi sono simboli che rappresentano il mondo metafisico (la stella) e la morte (il giavellotto). Zorio nelle sue opere è attento alle variazioni chimiche prodotte dal contatto tra il metallo e gli acidi, che trasformano la materia e le fanno cambiare colore. Talvolta l’artista realizza le sue forme con materiali fragili, in contrasto con le dimensioni della scultura stessa. La sua opera si basa sulle potenzialità e l’energia che la materia possiede; Zorio sembra volere spingere i materiali che costituiscono le sue opere fino al loro limite naturale. Le audioguide e il racconto audio per la visita del Mart sono realizzati dall'azienda D'Uva Workshop, con sede a Firenze